alta quota

Il 10 giugno abbiamo ufficialmente inaugurato il progetto Alta Quota, in collaborazione con Agricola. Di seguito vi riportiamo il discorso del nostro presidente, Giuseppe Capitanio:

"Oggi può sembrare un giorno come tanti, inizia fra poco l’estate anche qua in montagna, si è già sentito qualche preavviso di caldo che ci si augura coroni tutta la stagione, ma per le nostre cooperative cardo, Agricola ed Arcobaleno oggi è una giornata storica ufficializziamo pubblicamente il progetto “Alta Quota” insieme al comune di Edolo ed alla sua parrocchia.

Partiamo dall’inizio allora. Sappiamo tutti come il Cardo sia una realtà conosciuta per la sua missione nel mondo della disabilità, dell’educazione, della scuola, opera con grande competenza tra le fibre del tessuto sociale, e allora perché mai ha deciso di occuparsi di vigneti e frutteti?

Potrei, però, farvi la domanda opposta, cosa impedisce al Cardo di non occuparsene quando sappiamo che la più importante palestra educativa è il territorio? È solo riconquistando l’ambiente che si ritrova un senso alla nostra esistenza.

È quando abbiamo capito che non potevamo continuare a restare chiusi nei nostri recinti artificiali, che dovevamo uscire, aprirci, coinvolgere, dare l’esempio, riportare il territorio al centro che abbiamo cominciato a pensare ed elaborare le ragioni di questo progetto.

Tra immaginare e realizzare c’è di mezzo il consiglio di amministrazione che ha trovato gli strumenti e le relazioni per concretizzare quello che era solo pensiero proiettando sul territorio una nuova dimensione di attenzione e stimolo per tutti coloro che vorranno coglierla.

Noi partiamo consapevoli di incontrare difficoltà dovute vuoi al fatto di vincere una certa diffidenza storicamente endemica nelle popolazioni di montagna, o nel rompere tradizioni da sempre immutabili, o voler introdurre sistemi e colture nuove tradizionalmente assenti sino ad oggi, ma noi siamo tranquilli perché non abbiamo dubbi e siamo sicuri di vincere questa scommessa perché sappiamo di essere nel giusto e perché portiamo a nostro vanto competenze ed esperienze serie che ci rassicurano, tra cui in primis la nostra Università della Montagna.

Ho vantato tanto la mente ma senza braccia non saremmo andati al di là delle buone intenzioni.

Queste braccia hanno dei nomi, sono ragazzi di Edolo e circondario che hanno lavorato bene anche perché ben diretti dal nostro responsabile Devid Stain, tutti in carico alla coop Agricola, titolare operativa della impresa agricola di cui cardo ed arcobaleno sono soci.

Da parte sua il comune di Edolo ha sposato subito e concretamente il nostro progetto mettendoci a disposizione i terreni che ritenevamo più opportuni gratuitamente cosi pure ha fatto la parrocchia.

Anche la disponibilità gratuita dell’escavatore della ditta Ruggeri per i lavori di scasso del terreno ci è stato prezioso.

Ci tengo anche in questa sede a ringraziare tutti quelli che volontariamente hanno dato una mano nei giorni dell’impianto del meleto e del vigneto.

La nostra ambizione è quella di segnare la strada ad altri che ci possono seguire il più numerosi possibile.

Non ci si deve arrendere e ritenere la scelta di dedicarsi alla cura della terra come una sconfitta annunciata , anzi proprio oggi che si osserva l’interesse crescente di sempre più giovani generazioni per l’ambiente si devono attivare l’attenzione e le risorse private e pubbliche su tutto ciò che vive intorno a noi.

L’augurio è che oggi si sia partiti per traguardi molto ambiziosi, di coinvolgimento, di integrazione, di arricchimento del territorio, di aumento della cultura e salvaguardia dell’ambiente, dove le persone che noi assistiamo oggi possano domani trovare un mondo in cui vivere esperienze educative più ricche e condivise da una società più consapevole e legata emotivamente alla propria terra che magari coltiva a nuove culture fino a riuscire a rispecchiare anche la parte migliore di sè."

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