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E TU, COS’HAI DA DIRE?

Bando 10 anni di, 10 anni con Fondazione della Comunità Bresciana

Questo progetto ha aperto alla cooperativa la porta di un nuovo mondo, quello virtuale. Abituati a lavorare sul campo, all’interno di un territorio conosciuto, fra bisogni emergenti a contatto con persone vere, siamo stati proiettati in un mondo molto più ampio, potenzialmente infinito. Il progetto, composto da diverse fasi e molte azioni interdipendenti una dall’altra, presentava una certa complessità. Si è rivelato ricco di difficoltà ma anche di soddisfazioni; ma la vera sfida che il progetto comporta comincia una volta concluso lo stesso: proseguire il cammino all’interno del nuovo mondo conosciuto, continuare ad agire attraverso le nuove modalità apprese per migliorarle. 

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Con il progetto si è acquisito un bagaglio prezioso di competenze che la cooperativa ha il compito di portare nel suo futuro. Il progetto è nato per veicolare al pubblico che già conosce la cooperativa e ad uno più ampio l’essenza originaria della cooperativa e il suo ruolo attivo nella società. Il Cardo è una realtà territoriale attiva ed in continuo cambiamento; ha quell’esperienza e quelle conoscenze maturate negli anni tali da riuscire ad attirare ed interessare i giovani, catalizzare le loro idee e le loro proposte, supportarle nella realizzazione. Sono proprio i giovani, quelle spesso citate nuove generazioni, il target prioritario di riferimento del progetto. Il modo migliore per entrare in comunicazione con loro, per conoscerli e farsi conoscere, per passare i messaggi, è usare lo stesso linguaggio: quello virtuale che passa attraverso i nuovi strumenti di comunicazione (i social network, i siti,..). E’ cosa nota che le cooperative investono troppo poco per mettere a punto efficaci strategie comunicative. 

Per questo il progetto assume come preliminare l’investimento in questa direzione: creare basi solide. “E tu, cos’hai da dire?” ha messo al centro il miglioramento degli strumenti comunicativi e la pianificazione di una efficace strategia. 

Per questo si è investito nella formazione di una stagista, nella creazione ex novo e nella rivisitazione degli strumenti: il sito istituzionale rivisto e migliorato è la vetrina grazie alla quale mostrarsi e farsi conoscere; è il “contenitore” virtuale che accoglie e pubblica le proposte arrivate dal pubblico (potete leggerle qui); è luogo di incontro con l’esterno ma anche agile strumento di comunicazione e aggiornamento interno alla cooperativa. 

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Sono state create inoltre pagine facebook (300 fan su Il Cardo e 605 su Zeus!) e twitter (75 follower su che_ cardo e 74 su zeusrivista), il blog della rivista Zeus!, una app per smartphone. Nei mesi si è raggiunto un buon numero di “amici” e visitatori, si è potuto dare risalto alle attività svolte, alle iniziative, alle sperimentazioni, a tutto quello che la cooperativa quotidianamente fa e soprattutto comunicare la propria “essenza”.

Per veicolare il messaggio del progetto: “E tu, cos’hai da dire?” è stato realizzato uno spot pubblicitario (405 visitatori su You Tube e in visione come trailer da dicembre 2013 al cinema di Edolo e proiettato in altri contesti pubblici). Girato da un film maker professionista ha coinvolto attori-utenti/dipendenti della cooperativa. In due minuti il pubblico viene esortato a conoscere il Cardo, ad esprimere la propria idea, a confrontarsi, a proporre, a trovare insieme soluzioni ai bisogni e alle esigenze “sfruttando” le competenze della cooperativa. 

 Parlare la stessa lingua dei giovani ha significato anche volerli incontrare, conoscere, intercettare nel mondo “reale”. Per non fermarsi al piano virtuale ma “entrare” nella comunità, “stare nel territorio”, il progetto ha portato la cooperativa nelle piazze; da Brescia a Edolo diverse sono state le occasioni per veicolare il messaggio del progetto. Portare Il Cardo fra la gente è stato davvero entusiasmante: la cooperativa infatti per andare nelle piazze ha assunto le sembianze di un contenitore, una grande scatola di cartone aperta. Il messaggio è: siamo una realtà che accoglie-raccoglie-contiene i suggerimenti e le proposte “lanciate” per rispondere a bisogni della società. Diversi passanti hanno partecipato all’iniziativa; in tanti curiosi si sono avvicinati; chi era disponibile a essere fotografato per il sito (154 persone, tutte le foto sono visibili sulla nostra pagina facebook nell'album "facce da Cardo"), aggiornato in diretta dalle piazze, riceveva un in omaggio una t-shirt realizzata dagli utenti dei servizi.

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L’installazione il 15 aprile ha fatto tappa in Piazza della Loggia a Brescia, la città sede di FCB che ha creduto nel progetto; a Edolo invece è stato possibile mostrarsi al pubblico in diverse occasioni; la scatola è stata presentata tra i mesi di maggio ed agosto, in Piazza Martiri, la piazza principale, nel piazzale antistante la scuola (medie, superiori e all’Università della Montagna), durante la manifestazioni Antiche Dimore ad agosto e presso l’area mercatale il 31 agosto e il primo settembre. Questi eventi hanno generato risposte positive sia in termini di idee lanciate nella scatola o pubblicate sul sito, sia di persone incuriosite dalla nostra realtà e dal progetto, sia di reclutamento di volontari per la cooperativa, di lettori e abbonati alla rivista, di frequentatori e “amici” dei social. Tutte le fasi del progetto sono state riportate sul sito e sui social corredate di foto, scritti, commenti. Parallelamente agli eventi nelle piazze è stata lanciata la campagna “facce da Cardo” anch’essa documentata e su sito e pagine. Il materiale prodotto e pubblicato è notevole. Al progetto è stato dato grande rilievo con la conferenza stampa di presentazione, con articoli, riprese tv e interviste sui media locali. “E tu, cos’hai da dire?” arrivato alla conclusione dà il via ad un nuovo inizio; il progetto nel suo senso più ampio non termina; è questo infatti il momento di continuare il percorso intrapreso.


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Oggi la cooperativa può contare su strumenti nuovi, su una strategia comunicativa, sulle conoscenze acquisite e l’esperienza maturata, su un pubblico che la segue e soprattutto su un nuovo modus operandi che ha allargato notevolmente l’orizzonte. Sono stati raggiunti gli obiettivi più importanti. Molte idee ricevute dall’interazione col pubblico (sia nelle piazze con la scatola che via web) sono diventati avvicinamenti e spunti per progettazioni e realizzazione di eventi. Ne elenchiamo alcuni:

1) la mostra “Spunti di Vista” (in attesa di finanziamento)

2) la trasmissione radio “A qualcuno piace Cardo” (l’utilizzo di un canale radio è nato dal confronto con una realtà bresciana che ci ha raccontato un’esperienza)

3) La partecipazione all’evento “E’ la mia terra” con il video "Zeus! racconta Edolo"

4) La nascita e la fondazione del “Comitato per il patrimonio dei beni immateriali in Vallecamonica” che ha partecipato al Bando “Che fare 2”.

Da segnalare infine che, a seguito del passaggio con la scatola nel piazzale dell’Università della Montagna (UNIMONT), è nato l’incontro con alcuni studenti che ha portato alla costruzione, in questi mesi, di relazioni stabili che si trasformeranno in lavori comuni. Uno studente è diventato poi volontario presso un nostro servizio.