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I CINQUE DELL'ADAMELLO:
EDOLO 1954-2014

Progetti di promozione educativa e culturale di preminente interesse regionale, L.R. 9/1993 - Regione Lombardia

Il progetto promosso dalla cooperativa sociale il Cardo di Edolo, con il sostegno del Comune, dell’università della Montagna e della cittadinanza, a partire dalla rievocazione del Film “I cinque dell’Adamello”, si è proposto di promuovere la conoscenza degli avvenimenti storici di quegli anni che hanno coinvolto i cittadini delle zone alpine.

Il film, girato a Edolo nel 1952 e distribuito a livello nazionale nel 1954, costituisce in sé un mezzo di trasmissione di eventi, luoghi e persone, stili di vita del dopoguerra nei paesi dell’alta Valle Camonica ed è stato utilizzato come trigger per favorire lo scambio intergenerazionale, riaccendere la memoria degli anziani che ne sono stati protagonisti e valorizzarla con un documentario, per creare un ponte di trasmissione di conoscenze con le nuove generazioni e ricostruire la memoria storica del territorio e il patrimonio immateriale legato alla Valle.
Questi obiettivi sono stati tradotti nelle seguenti azioni.

Pubblicizzazione e visione pubblica del film.

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Il film “I cinque dell’Adamello” è stato proiettato a Edolo, presso l’Auditorium L. Chiesa (a causa di tempo incerto si è preferito un luogo al coperto rispetto alla piazza); la proiezione, pubblicizzata tramite diversi canali comunicativi (media locali, canali comunicativi della cooperativa e locandine) ha riscontrato una forte partecipazione; la sala era piena a tal punto che non tutti i presenti sono riusciti ad assistere alla proiezione. Il pubblico era costituito da cittadini Edolesi, cittadini giunti dai paesi limitrofi dell’Alta Valle, studenti universitari, bambini e giovani studenti ed un considerevole numero turisti. Tra i cittadini di Edolo, ospiti d’onore, coloro che negli anni ’50 avevano preso parte alle riprese del film in veste di comparse e attori. All’evento hanno partecipato anche il Corpo Nazionale degli Alpini e le autorità locali. Il successo è stato tale che è stata chiesta una seconda proiezione realizzata presso la Base militare Logistica Addestrativa di Edolo. Inoltre è stata richiesta un proiezione a Darfo durante il festival internazionale “Forum Alpinum” svoltosi quest'anno a Darfo Boario Terme (con il patrocinio del Dipartimento per gli Affari regionali le Autonomie e lo Sport, Regione Lombardia, Comune di Darfo Boario Terme e dell’Università degli Studi di Milano).

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Laboratori con gli utenti disabili e produzione di materiali – lavoro territoriale per la realizzazione del video.

Il lavoro svolto dagli educatori dei servizi per disabili della cooperativa e da quelli coinvolti nella redazione della rivista “Zeus!” si poneva l’obiettivo di dare vita al materiale narrativo inerente il film e alla sua rielaborazione. Il materiale è stato poi inserito nei due numeri speciali della rivista “Zeus!”.

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Contemporaneamente ai laboratori è stato svolto un accurato lavoro territoriale di ricostruzione delle memorie degli anziani che avevano preso parte al film. Un regista professionista, supportato da una esperta in comunicazione e social media hanno cercato, intervistato, coinvolto le persone a partecipare ad un breve documentario; il video prodotto valorizza le memorie dei protagonisti, li rende protagonisti come portatori di quel patrimonio immateriale che rischiava di andare perso. 

Queste persone hanno aderito con entusiasmo e si sono messe a disposizione. Le scene sono state girate a Edolo in diversi luoghi legati alle riprese del film. Questo video ha dato modo di ricostruire la memoria, di valorizzarla, di diffondere la conoscenza degli eventi storici e soprattutto, di creare un ponte con alcuni bambini della scuola primaria di e Edolo; essi infatti hanno girato alcune scene con gli anziani coinvolti e potuto assistere a racconti e rievocazioni.

Questo strumento ci permetterà di portare avanti il progetto nel tempo; esso è uno strumento educativo e culturale prezioso; il Comune e alcune associazioni sono interessate a che sia diffuso e condiviso il più possibile; esso è inoltre facilmente inseribile all’interno di laboratori scolastici ed extrascolastici realizzati con bambini e ragazzi; è una testimonianza socio-culturale usufruibile da tutti, dagli abitanti ma anche dai turisti che visitano queste zone.

Esso potrà, oltre all’impatto locale, favorire la presa di conoscenza a livello regionale e provinciale del ruolo strategico delle zone alpine nella definizione di fatti storici europei della prima metà del Novecento e della quotidianità della società civile negli anni di guerra e di ricostruzione del nostro paese. Il documentario è stato proiettato pubblicamente presso la sede de Il cardo il 27/12/14 alla presenza dei protagonisti, delle autorità, dei cittadini.  

Qui potete vedere il trailer del documentario "Qualcuno diceva: lasciateli dormire"